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Magnetotermico che scatta: cause e soluzioni

Il magnetotermico protegge i cavi, non le persone. Quando scatta segnala che su quella linea passa più corrente di quanta i cavi possano sopportare.

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Indice dei contenuti
  1. Sovraccarico o cortocircuito?
  2. Cosa controllare (in sicurezza)
  3. Le cause più frequenti
  4. Come interveniamo
  5. Il coordinamento cavo-protezione, in breve
  6. Come funziona il pronto intervento
  7. Domande frequenti

L’interruttore magnetotermico ha due funzioni integrate: la protezione termica contro i sovraccarichi prolungati e quella magnetica contro i cortocircuiti, istantanea. In entrambi i casi lo scopo è lo stesso: evitare che i cavi si surriscaldino fino a danneggiarsi o incendiarsi.

Capire come è scattato aiuta a individuare la causa.

Sovraccarico o cortocircuito?

Sovraccarico. Lo scatto avviene dopo qualche minuto di utilizzo, tipicamente quando si accendono più apparecchi insieme sulla stessa linea. La causa è la somma dei consumi.

Cortocircuito. Lo scatto è immediato e secco, spesso accompagnato da un rumore, una scintilla o un odore. La causa è un contatto diretto tra conduttori: vedi cortocircuito.

Questa distinzione è la prima informazione che ti chiediamo al telefono.

Cosa controllare (in sicurezza)

  1. Quali apparecchi erano accesi al momento dello scatto.
  2. Se la linea è dedicata o serve più ambienti: nei vecchi impianti una sola linea può alimentare mezza casa.
  3. Presenza di segni su prese o apparecchi: annerimenti, odore, calore.
  4. Riarmo singolo: dopo aver scollegato gli apparecchi, rialza una sola volta. Se scatta subito, c’è un cortocircuito: non insistere.

Non sostituire mai un magnetotermico con uno di portata superiore per "farlo smettere di scattare". La portata deve essere coordinata alla sezione dei cavi: un interruttore troppo grande lascia scaldare i cavi fino al pericolo di incendio.

Le cause più frequenti

Carichi superiori alla linea. Forno e piano a induzione sulla stessa linea, stufette elettriche da 2 kW su circuiti pensati per l’illuminazione, asciugatrici in locali con impianti datati.

Cortocircuito in una presa, in un cavo o in un apparecchio guasto.

Morsetti allentati che aumentano la resistenza e generano calore, facendo intervenire la protezione termica.

Interruttore usurato. Dopo molti interventi, il meccanismo può diventare più sensibile e scattare a correnti inferiori a quelle nominali.

Taratura errata. Interruttore sottodimensionato rispetto all’uso previsto della linea, o coordinato male con il cavo.

Temperatura del quadro. Quadri chiusi in nicchie calde, con molti dispositivi affiancati, possono far intervenire più facilmente la protezione termica.

Come interveniamo

Misuriamo l’assorbimento reale della linea con pinza amperometrica, verifichiamo la sezione dei cavi e la corretta coordinazione con la protezione, controlliamo i serraggi nel quadro (una delle cause più sottovalutate) e, se necessario, eseguiamo la ricerca del cortocircuito.

La soluzione dipende dalla diagnosi: può essere la sostituzione dell’interruttore con uno correttamente dimensionato, la separazione dei carichi su più linee, il rifacimento di un tratto di cavo o la revisione del quadro.

Quando l’impianto ha circuiti insufficienti per gli usi attuali, proponiamo un adeguamento graduale, con priorità chiare: prima la sicurezza, poi il comfort.

Il coordinamento cavo-protezione, in breve

Ogni cavo ha una portata massima legata alla sezione e alle condizioni di posa. Il magnetotermico deve intervenire prima che quel valore venga superato in modo pericoloso. Per questo:

  • non si aumenta la portata dell’interruttore senza verificare il cavo;
  • se serve più potenza su una linea, si posa un cavo di sezione adeguata;
  • le linee dedicate (forno, piano cottura, lavatrice, climatizzatore) riducono drasticamente i problemi.

Come funziona il pronto intervento

  1. Chiami o scrivi

    Rispondiamo 24 ore su 24. Ci descrivi il problema e l’indirizzo; se serve ci mandi una foto su WhatsApp.

  2. Ti diciamo come procedere

    Capito il problema, ti spieghiamo cosa serve e ti diamo un preventivo prima che il tecnico parta. Decidi tu se procedere.

  3. Il tecnico arriva

    Un professionista attrezzato raggiunge l’indirizzo nel minor tempo possibile e conferma la diagnosi sul posto.

  4. Lavoro garantito

    Risolviamo il guasto, lasciamo tutto in ordine e rilasciamo fattura o ricevuta, con garanzia sul lavoro svolto.

Domande frequenti

Posso mettere un interruttore più grande?

No, non senza verificare la sezione dei cavi: è una delle situazioni più pericolose che troviamo negli impianti.

Scatta solo quando accendo il forno: cosa faccio?

Se scatta dopo qualche minuto è sovraccarico: serve una linea dedicata o una redistribuzione dei carichi. Se scatta subito, c’è un guasto nell’apparecchio o nella linea.

Quanto costa risolvere?

Dipende dall’intervento necessario: dalla sostituzione di un interruttore alla realizzazione di una linea dedicata, che si preventiva dopo il sopralluogo. Per un preventivo sul tuo caso chiamaci o scrivici su WhatsApp.

Differenziale e magnetotermico sono la stessa cosa?

No: il primo protegge le persone dalle dispersioni, il secondo i cavi da sovraccarichi e cortocircuiti. Molti dispositivi moderni (magnetotermici differenziali) svolgono entrambe le funzioni.

Il quadro scalda: è normale?

Un leggero tepore può esserlo; calore evidente, odore o annerimenti no: indicano collegamenti allentati o sovraccarico.

Ogni quanto va verificato il quadro?

Una verifica ogni pochi anni, con controllo dei serraggi e prova delle protezioni, è buona pratica, soprattutto in impianti con oltre vent’anni.

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