Indice dei contenuti
- I due tipi di impianto
- Come funziona il sistema
- Emergenza: il pozzetto si riempie
- Le cause dei guasti, in base al sintomo
- La manutenzione che evita gli allagamenti
- Le protezioni più utili
- Cosa fare dopo l’allagamento
- Chi paga in condominio
- Le situazioni che vediamo più spesso
- Richiedere un preventivo
- Domande frequenti
Se il pozzetto si riempie e la pompa non parte, non entrare nell’acqua con l’impianto elettrico in tensione: prima togli corrente alla zona. Poi verifica il salvavita o l’interruttore della pompa e se il galleggiante è bloccato. Se la pompa ronza ma non pompa, la girante è probabilmente ostruita; se gira in continuo senza svuotare, può essere guasta la valvola di non ritorno o rotto il tubo di mandata. In emergenza serve una pompa sommersa temporanea; poi una verifica completa, e un sistema di allarme per il futuro.
La pompa di sollevamento è installata dove gli scarichi o l’acqua di drenaggio si trovano più in basso della fognatura: taverne, bagni seminterrati, lavanderie in cantina, box interrati, rampe, locali tecnici, cortili ribassati. Raccoglie l’acqua in un pozzetto e la spinge verso l’alto, fino al collettore che scende in fognatura.
È un componente essenziale, e il suo guasto ha una caratteristica sgradevole: si manifesta quasi sempre quando serve di più.
I due tipi di impianto
Acque chiare
Pompe per acque piovane, di drenaggio o di infiltrazione: raccolgono l’acqua della rampa del box, del cortile, delle intercapedini, delle falde superficiali. L’acqua contiene sabbia, foglie e detriti, ma non liquami.
Acque nere e grigie
Pompe per gli scarichi di bagni, cucine e lavanderie posti sotto il livello della fognatura. Sono pompe specifiche, spesso con girante arretrata o trituratore, progettate per gestire solidi e fibre, installate in stazioni di sollevamento chiuse.
Come funziona il sistema
- Un pozzetto raccoglie l’acqua.
- Un galleggiante (o un sensore di livello) rileva il livello e avvia la pompa quando l’acqua sale, e la ferma quando scende.
- La pompa spinge l’acqua nel tubo di mandata.
- Una valvola di non ritorno impedisce che l’acqua pompata ricada nel pozzetto quando la pompa si ferma.
- Un quadro o una presa alimentano la pompa, spesso con protezioni dedicate.
Emergenza: il pozzetto si riempie
1. Sicurezza elettrica
Se l’acqua sta invadendo il locale e ci sono prese, quadri, ciabatte o elettrodomestici vicini al pavimento, abbassa l’interruttore della zona dal quadro elettrico prima di entrare. Se il quadro è nel locale allagato e l’acqua lo raggiunge, non avvicinarti: chiama un elettricista e, se necessario, il 112.
2. Riduci l’acqua in arrivo
- Se si tratta di scarichi di casa, non usare bagni, lavatrici e lavandini collegati alla stazione di sollevamento.
- Se si tratta di acqua piovana, puoi fare poco finché piove, ma puoi proteggere l’accesso con sacchi o barriere.
3. Verifica le cause semplici
- Salvavita o magnetotermico della pompa abbassati? Riarmare solo se l’area è asciutta e sicura; se riscatta, non insistere (salvavita che scatta).
- Spina della pompa staccata o presa danneggiata?
- Blackout? Senza corrente, nessuna pompa funziona.
- Galleggiante bloccato contro la parete del pozzetto o incastrato nel cavo? Se è raggiungibile in sicurezza, con la corrente tolta, può bastare liberarlo.
4. Chiama
Serve un idraulico o un’impresa di spurgo con una pompa sommersa temporanea per svuotare il locale, e poi la diagnosi della pompa guasta (allagamento in casa).
Le cause dei guasti, in base al sintomo
La pompa non parte e non fa alcun rumore
- Mancanza di alimentazione: interruttore, salvavita, spina, blackout.
- Galleggiante bloccato in basso o guasto.
- Protezione termica del motore intervenuta per surriscaldamento (può riarmarsi da sola dopo il raffreddamento, ma segnala un problema).
- Motore bruciato.
- Condensatore di avviamento guasto nelle pompe monofase.
La pompa ronza ma non pompa
- Girante bloccata da sassi, sabbia compattata, stracci, salviette, fibre.
- Condensatore guasto: il motore non riesce ad avviarsi.
La pompa gira ma il livello non scende
- Tubo di mandata rotto o scollegato: l’acqua esce nel pozzetto o nell’intercapedine.
- Valvola di non ritorno bloccata chiusa.
- Girante usurata o danneggiata.
- Aria nella pompa, dopo lo svuotamento completo del pozzetto.
- Portata insufficiente rispetto all’acqua in arrivo, con piogge eccezionali.
La pompa parte e si ferma di continuo
- Valvola di non ritorno che non tiene: l’acqua pompata ricade nel pozzetto e riavvia la pompa.
- Galleggiante regolato con un intervallo troppo breve.
- Pozzetto troppo piccolo.
La pompa funziona sempre, senza fermarsi
- Galleggiante bloccato in alto.
- Acqua in arrivo continua: una perdita, un’infiltrazione di falda, un rubinetto aperto.
- Mandata rotta, con l’acqua che ritorna nel pozzetto.
Il salvavita scatta quando parte la pompa
- Cavo della pompa danneggiato, soprattutto nel tratto immerso o vicino all’ingresso nel motore.
- Infiltrazione d’acqua nel motore.
- Umidità nella presa o nella scatola di collegamento.
La manutenzione che evita gli allagamenti
Prova prima della stagione delle piogge. Riempi il pozzetto con alcuni secchi d’acqua e verifica che la pompa parta, svuoti e si fermi correttamente.
Pulizia del pozzetto. Rimuovi sabbia, fanghi, foglie e oggetti. Nei pozzetti delle acque nere, la pulizia va affidata a un’impresa di spurgo.
Controllo del galleggiante. Deve muoversi liberamente, senza toccare pareti, tubi o cavi.
Verifica della valvola di non ritorno. Dopo lo spegnimento della pompa, il livello nel pozzetto non deve risalire subito.
Controllo dei cavi e dei collegamenti elettrici.
Manutenzione periodica delle stazioni di sollevamento delle acque nere, secondo le indicazioni del produttore.
Le protezioni più utili
Allarme di livello alto. Un sensore che suona, o invia una notifica al telefono, quando l’acqua supera il livello normale. È l’accessorio più utile: avvisa prima che il locale si allaghi.
Doppia pompa. Due pompe nello stesso pozzetto, che lavorano alternandosi e intervengono insieme se il livello sale troppo. Se una si guasta, l’altra continua a lavorare.
Alimentazione di emergenza. Nelle situazioni più critiche, un gruppo di continuità o un sistema di backup per la pompa, dimensionato sulla potenza richiesta. Un generatore va sempre usato all’aperto, mai nel locale.
Valvola antiriflusso. Impedisce che, con la fognatura in pressione durante i temporali, l’acqua risalga verso i locali bassi.
Linea elettrica dedicata con protezioni adeguate, in modo che un guasto altrove non spenga la pompa.
Cosa fare dopo l’allagamento
Una volta svuotato il locale e ripristinata la pompa, restano le conseguenze dell’acqua. Qualche indicazione pratica.
- Fotografa i danni prima di pulire e buttare oggetti: servirà per l’assicurazione.
- Non riaccendere apparecchi elettrici che sono stati sommersi o bagnati: vanno verificati da un tecnico.
- Fai verificare l’impianto elettrico del locale, soprattutto prese, scatole e quadri raggiunti dall’acqua (salvavita che scatta).
- Pulisci e disinfetta, soprattutto se l’acqua proveniva dagli scarichi: indossa guanti e stivali.
- Asciuga con ventilazione e deumidificatori: muri e pavimenti possono impiegare settimane.
- Controlla caldaia e boiler, se installati nel locale.
- Denuncia il sinistro alla tua assicurazione, o chiedi all’amministratore di farlo per le parti comuni, entro i termini previsti.
- Valuta le protezioni descritte sopra (allarme, doppia pompa, valvola antiriflusso) prima del prossimo temporale.
Chi paga in condominio
Le stazioni di sollevamento che servono parti comuni o più unità (box condominiali, rampe, cortili ribassati) sono di norma impianti comuni, con manutenzione e riparazioni a carico del condominio. Quelle che servono un solo appartamento o una taverna privata sono del proprietario.
Le situazioni che vediamo più spesso
Il galleggiante incastrato. Box interrato allagato dopo un temporale. Il galleggiante era rimasto bloccato contro il tubo di mandata. Nessun guasto della pompa: riposizionamento e fissaggio del cavo.
La salvietta nella girante. Taverna con bagno e stazione di sollevamento. Pompa che ronzava senza pompare: salviette avvolte attorno alla girante.
La valvola di non ritorno. Pompa che partiva ogni pochi minuti anche senza pioggia. La valvola non teneva e l’acqua della mandata ricadeva nel pozzetto.
La rampa condominiale. Pompa unica, mai verificata, bruciata al primo temporale di settembre. Installazione di un sistema a doppia pompa con allarme.
Richiedere un preventivo
Per capire quale intervento serve nel tuo caso, la strada più rapida è una telefonata o un messaggio su WhatsApp: con qualche foto il tecnico inquadra subito la situazione e ti propone la soluzione più adatta.
Le lavorazioni più frequenti:
- Uscita urgente e svuotamento con pompa temporanea
- Diagnosi e riparazione (galleggiante, valvola, pulizia)
- Sostituzione pompa per acque chiare
- Sostituzione pompa per acque nere
- Allarme di livello con notifica
- Sistema a doppia pompa
Trovi più dettagli nella pagina spurgo.
Domande frequenti
Posso entrare nel box allagato per controllare la pompa?
Solo dopo aver tolto corrente alla zona dal quadro elettrico e se l’acqua è bassa. In caso di dubbio sull’impianto elettrico, non entrare.
Ogni quanto va sostituita una pompa di sollevamento?
Dipende dal tipo, dall’uso e dalla manutenzione. Le pompe che lavorano spesso o con acque cariche si usurano prima.
Serve una pompa di riserva?
Nei locali dove un allagamento causerebbe danni importanti, un sistema a doppia pompa o una pompa di riserva pronta all’uso sono una scelta prudente.
La pompa fa rumore quando parte: è normale?
Un certo rumore sì. Rumori metallici, vibrazioni forti o colpi quando si ferma possono indicare problemi alla girante o alla valvola di non ritorno.
Il salvavita scatta quando piove e la pompa si ferma: cosa faccio?
C’è probabilmente un’infiltrazione d’acqua nei collegamenti elettrici della pompa o nelle prese vicine. Serve una verifica dell’elettricista.
Posso collegare la lavatrice della taverna alla stazione di sollevamento?
Sì, se l’impianto è progettato per le acque grigie e dimensionato per le portate della lavatrice. Va verificato con un idraulico.
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