Indice dei contenuti
- Perché serve un piano
- La pagina del piano: cosa scrivere
- Allagamento
- Blackout
- Serranda bloccata
- Vetrina rotta ed effrazione
- Chiavi perse e cambio di personale
- Allarme che suona
- Odore di gas o di bruciato
- La sicurezza dei clienti
- Prevenzione: la manutenzione che evita le emergenze
- Continuità del lavoro
- Il foglio del piano: un modello da copiare
- Formare i collaboratori
- Negozi in centro e nei portici
- Assicurazione
- In condominio
- Cosa non fare
- Le situazioni che vediamo più spesso
- Come ottenere un preventivo
- Domande frequenti
Un piano di emergenza per il negozio sta in una pagina e deve essere conosciuto da tutti i collaboratori. Deve indicare dove sono il rubinetto generale dell’acqua, il quadro elettrico con le linee etichettate, la valvola del gas se presente, lo sblocco manuale della serranda e i comandi dell’allarme; i numeri di pronto intervento per idraulico, elettricista e fabbro, dell’amministratore del condominio, dell’assicurazione e del manutentore di allarme e serranda; chi ha le chiavi e i codici; cosa fare nei primi minuti in caso di allagamento, blackout, serranda bloccata, vetrina rotta, effrazione e allarme che suona. A questo si aggiungono la manutenzione preventiva di serranda, impianti e scarichi, un gruppo di continuità per cassa e rete, la verifica delle coperture assicurative e la sicurezza dei clienti con uscite libere e luci di emergenza funzionanti.
Perché serve un piano
- Tempo: nei primi minuti le decisioni giuste limitano i danni.
- Persone diverse: chi apre il negozio non è sempre il titolare.
- Chiavi e codici: devono essere disponibili senza compromettere la sicurezza.
- Assicurazione: documentare correttamente evita contestazioni.
- Clienti: la loro sicurezza viene prima di tutto.
La pagina del piano: cosa scrivere
| Voce | Esempio di contenuto |
|---|---|
| Rubinetto generale | Posizione e foto |
| Quadro elettrico | Posizione, linee etichettate, linea di frigoriferi e allarme |
| Valvola del gas | Posizione, se presente |
| Serranda | Posizione dello sblocco manuale e chiave |
| Allarme | Chi ha i codici, numero dell’istituto o del manutentore |
| Numeri di pronto intervento | Idraulico, elettricista, fabbro |
| Condominio | Amministratore e portineria |
| Assicurazione | Numero della polizza e della centrale |
| Referenti | Chi chiamare tra titolare e collaboratori |
Allagamento
- Chiudi il rubinetto generale o la valvola della zona (come chiudere l’acqua in emergenza).
- Togli la corrente alle zone dove l’acqua è vicina a prese e apparecchi.
- Sposta merce e documenti in alto.
- Chiama l’idraulico.
- Avvisa l’amministratore e i vicini, se l’acqua può arrivare ad altri locali.
- Fotografa danni e merce bagnata per l’assicurazione.
Per bar e ristoranti vedi anche emergenze idrauliche in ristoranti e bar.
Blackout
- Verifica se manca corrente solo nel negozio o in tutta la via.
- Controlla il quadro: interruttori scattati e differenziale.
- Riarma una sola volta; se riscatta, chiama l’elettricista.
- Mantieni chiusi frigoriferi e congelatori.
- Usa le luci di emergenza per far uscire i clienti in sicurezza (lampade di emergenza).
- Proteggi la cassa e i terminali con un gruppo di continuità.
Serranda bloccata
- Non forzare: molle e motori in tensione sono pericolosi.
- Usa lo sblocco manuale solo se sai come fare e le molle sono integre.
- Chiama il fabbro indicando tipo di serranda e sintomo (la serranda non si alza).
- Se non si chiude la sera, organizza la messa in sicurezza per la notte.
Vetrina rotta ed effrazione
- Non entrare se sospetti che qualcuno sia dentro: chiama il 112.
- Non toccare nulla prima dei rilievi.
- Fotografa i danni.
- Fai mettere in sicurezza vetrina e porta (serrature per porte in alluminio e vetro).
- Sporgi denuncia e avvisa l’assicurazione.
- Cambia cilindri e codici se sono state rubate chiavi o documenti.
Chiavi perse e cambio di personale
- Cilindri con chiavi protette e carta di proprietà.
- Elenco di chi ha le chiavi.
- Cambio del cilindro quando un collaboratore lascia l’attività senza restituire le chiavi.
- Sistemi a codice o badge per le porte interne (serrature a combinazione meccaniche).
Allarme che suona
- Verifica a distanza, se il sistema lo consente.
- Non andare da soli di notte se l’allarme indica un’intrusione: chiama il 112 o l’istituto di vigilanza.
- Falsi allarmi ripetuti: fai controllare batterie, sensori e alimentazione (impianto d’allarme e impianto elettrico).
Odore di gas o di bruciato
- Gas: non usare interruttori, apri, chiudi la valvola, fai uscire tutti e chiama il 112 (odore di gas).
- Bruciato: individua la zona, stacca la linea dal quadro se puoi farlo in sicurezza, e chiama l’elettricista; in caso di fumo o fiamme, esci e chiama il 112 (principio di incendio elettrico).
La sicurezza dei clienti
- Uscite di emergenza libere e apribili dall’interno (maniglione antipanico).
- Luci di emergenza funzionanti.
- Estintori controllati, dove previsti.
- Pavimenti asciutti e segnalati dopo un allagamento.
- Collaboratori informati su cosa fare.
Prevenzione: la manutenzione che evita le emergenze
| Elemento | Controllo |
|---|---|
| Serranda | Molle, guide, motore, sblocco |
| Impianto elettrico | Differenziale provato, prese e ciabatte, quadro |
| Scarichi | Pulizia periodica, soprattutto con cucine e parrucchieri |
| Bagno | Flessibili, cassetta del wc, sifoni |
| Insegna | Infiltrazioni, alimentatori, fissaggi (insegna luminosa del negozio) |
| Allarme | Batterie, comunicazioni |
| Porta d’ingresso | Chiudiporta, serratura, cilindro |
Continuità del lavoro
- Gruppo di continuità per cassa, terminali di pagamento e router.
- Connessione di riserva sullo smartphone per i pagamenti.
- Elenco dei fornitori e degli ordini consultabile anche fuori dal negozio.
- Cartello pronto per comunicare ai clienti chiusure temporanee.
- Copia di chiavi e documenti essenziali in un luogo sicuro fuori dal negozio.
Il foglio del piano: un modello da copiare
Un esempio di struttura, da stampare e appendere nel retro:
- Numeri di emergenza: 112, pronto intervento idraulico, elettricista, fabbro, istituto di vigilanza.
- Referenti: titolare, responsabile del negozio, collaboratore con le chiavi.
- Posizioni: rubinetto generale, quadro elettrico, valvola del gas, sblocco della serranda, estintori.
- Codici: dove sono custoditi, non scritti sul foglio.
- Condominio: amministratore e portineria.
- Assicurazione: numero della polizza e della centrale.
- Primi passi per acqua, corrente, gas, serranda, effrazione.
Aggiorna il foglio quando cambiano fornitori, collaboratori o impianti.
Formare i collaboratori
Bastano dieci minuti all’inizio della collaborazione:
- mostrare dove sono rubinetti, quadro e sblocchi;
- spiegare cosa fare in caso di allagamento, blackout, allarme;
- indicare chi chiamare e chi avvisare;
- ricordare le regole su chiavi e codici;
- verificare che tutti sappiano uscire in sicurezza con i clienti.
Negozi in centro e nei portici
Nei negozi sotto i portici e nelle vie del centro storico di Torino ci sono vincoli e situazioni particolari:
- serrande e insegne soggette a regole di decoro (insegna luminosa del negozio);
- impianti in edifici d’epoca, con linee e scarichi datati (case d’epoca a Torino);
- accessi per carico e scarico limitati, che rallentano gli interventi: indica al tecnico dove può fermarsi.
Assicurazione
Verifica che la polizza del negozio preveda:
- danni da acqua, incendio, eventi atmosferici;
- furto e danni da effrazione, con i mezzi di chiusura richiesti;
- responsabilità civile verso clienti e terzi;
- assistenza con invio di tecnici (assistenza della polizza);
- interruzione dell’attività, se ti interessa.
In condominio
Molti guasti del negozio dipendono dalle parti comuni: colonne di scarico, facciata, alimentazione. Tieni i recapiti dell’amministratore e segnala per iscritto i problemi ricorrenti (come segnalare un guasto all’amministratore).
Cosa non fare
- Non tenere il piano solo nella testa del titolare.
- Non lasciare serrande e scarichi senza manutenzione fino al guasto.
- Non bloccare le uscite di emergenza con merce.
- Non riarmare ripetutamente interruttori che scattano.
- Non chiamare tecnici a caso senza chiedere condizioni e prezzi.
Le situazioni che vediamo più spesso
La serranda del sabato. Negozio di abbigliamento con la serranda bloccata all’apertura. Il numero del fabbro e il tipo di serranda erano scritti nel piano: intervento rapido e apertura a metà mattina.
Il bagno sul retro. Flessibile del lavabo rotto durante la chiusura serale, scoperto la mattina. Rubinetto generale indicato nel piano, merce spostata e sensore antiallagamento installato dopo la riparazione (sensori antiallagamento).
Il temporale e la cassa. Blackout e sovratensione con terminale di pagamento guasto. Gruppo di continuità e scaricatore di sovratensione nel quadro.
Il collaboratore uscito. Chiave del negozio non restituita. Cambio del cilindro in giornata e chiavi numerate.
L’allarme di notte. Allarme del negozio che suonava alle due di notte, con il titolare che voleva andare da solo. Chiamata all’istituto di vigilanza, verifica e falso allarme per una batteria esaurita del sensore del retro.
La gelateria d’estate. Linea dei congelatori condivisa con il climatizzatore e scatti nelle giornate più calde. Linee separate e manutenzione del climatizzatore (ondata di caldo e sovraccarichi).
Come ottenere un preventivo
Il costo dipende da cosa trova il tecnico, dai materiali necessari e dall’orario dell’intervento. Chiamaci o mandaci un messaggio su WhatsApp con una foto del problema: ti spieghiamo come procedere prima di intervenire.
Gli interventi che capitano più spesso:
- Etichettatura delle linee del quadro
- Gruppo di continuità per cassa e rete
- Manutenzione della serranda
- Cambio del cilindro della porta
- Sensore antiallagamento con elettrovalvola
- Verifica dell’impianto elettrico del negozio
Approfondisci: impianto elettrico negozio.
Domande frequenti
Cosa deve contenere il piano di emergenza del negozio?
Posizione di rubinetti, quadro e sblocchi, numeri utili, chi ha chiavi e codici, cosa fare nei primi minuti.
Chi deve conoscerlo?
Tutti i collaboratori che aprono, chiudono o restano soli in negozio.
Serve un gruppo di continuità?
È molto utile per cassa, terminali di pagamento e connessione.
Cosa faccio se la serranda non si chiude la sera?
Chiama un fabbro per la messa in sicurezza: non lasciare il negozio aperto.
L’assicurazione copre la chiusura forzata?
Solo se la polizza prevede la garanzia per interruzione dell’attività.
Ogni quanto rivedere il piano?
Almeno una volta l’anno e quando cambiano personale, fornitori o impianti.
Dove conviene tenere il piano?
Stampato nel retro, vicino al quadro o all’uscita del personale, e in copia digitale sul telefono del titolare e dei responsabili, senza scrivere codici e password.
Serve anche per un piccolo negozio con un solo addetto?
Sì: bastano pochi numeri e le posizioni di rubinetto, quadro e sblocchi, utili anche a chi sostituisce il titolare.
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