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Piano di emergenza per il negozio: acqua, luce, serrande e sicurezza in una pagina

Sabato mattina la serranda non si alza. Un martedì sera un tubo del bagno allaga il retro. Durante un temporale salta la corrente e si spengono cassa, frigoriferi e allarme. Per un negozio ogni ora di chiusura è un incasso perso e un cliente che va altrove. Nessuno può evitare tutti i guasti, ma chi ha un piano semplice (chi chiamare, dove mettere le mani, cosa fare nei primi minuti) riapre molto prima.

  • 7 minuti di lettura
  • Aggiornato il 14 settembre 2026
Silvano, tecnico di pronto intervento a Torino
SilvanoIl tuo tecnico di fiducia a Torino
Indice dei contenuti
  1. Perché serve un piano
  2. La pagina del piano: cosa scrivere
  3. Allagamento
  4. Blackout
  5. Serranda bloccata
  6. Vetrina rotta ed effrazione
  7. Chiavi perse e cambio di personale
  8. Allarme che suona
  9. Odore di gas o di bruciato
  10. La sicurezza dei clienti
  11. Prevenzione: la manutenzione che evita le emergenze
  12. Continuità del lavoro
  13. Il foglio del piano: un modello da copiare
  14. Formare i collaboratori
  15. Negozi in centro e nei portici
  16. Assicurazione
  17. In condominio
  18. Cosa non fare
  19. Le situazioni che vediamo più spesso
  20. Come ottenere un preventivo
  21. Domande frequenti

Un piano di emergenza per il negozio sta in una pagina e deve essere conosciuto da tutti i collaboratori. Deve indicare dove sono il rubinetto generale dell’acqua, il quadro elettrico con le linee etichettate, la valvola del gas se presente, lo sblocco manuale della serranda e i comandi dell’allarme; i numeri di pronto intervento per idraulico, elettricista e fabbro, dell’amministratore del condominio, dell’assicurazione e del manutentore di allarme e serranda; chi ha le chiavi e i codici; cosa fare nei primi minuti in caso di allagamento, blackout, serranda bloccata, vetrina rotta, effrazione e allarme che suona. A questo si aggiungono la manutenzione preventiva di serranda, impianti e scarichi, un gruppo di continuità per cassa e rete, la verifica delle coperture assicurative e la sicurezza dei clienti con uscite libere e luci di emergenza funzionanti.

Perché serve un piano

  • Tempo: nei primi minuti le decisioni giuste limitano i danni.
  • Persone diverse: chi apre il negozio non è sempre il titolare.
  • Chiavi e codici: devono essere disponibili senza compromettere la sicurezza.
  • Assicurazione: documentare correttamente evita contestazioni.
  • Clienti: la loro sicurezza viene prima di tutto.

La pagina del piano: cosa scrivere

VoceEsempio di contenuto
Rubinetto generalePosizione e foto
Quadro elettricoPosizione, linee etichettate, linea di frigoriferi e allarme
Valvola del gasPosizione, se presente
SerrandaPosizione dello sblocco manuale e chiave
AllarmeChi ha i codici, numero dell’istituto o del manutentore
Numeri di pronto interventoIdraulico, elettricista, fabbro
CondominioAmministratore e portineria
AssicurazioneNumero della polizza e della centrale
ReferentiChi chiamare tra titolare e collaboratori

Allagamento

  1. Chiudi il rubinetto generale o la valvola della zona (come chiudere l’acqua in emergenza).
  2. Togli la corrente alle zone dove l’acqua è vicina a prese e apparecchi.
  3. Sposta merce e documenti in alto.
  4. Chiama l’idraulico.
  5. Avvisa l’amministratore e i vicini, se l’acqua può arrivare ad altri locali.
  6. Fotografa danni e merce bagnata per l’assicurazione.

Per bar e ristoranti vedi anche emergenze idrauliche in ristoranti e bar.

Blackout

  1. Verifica se manca corrente solo nel negozio o in tutta la via.
  2. Controlla il quadro: interruttori scattati e differenziale.
  3. Riarma una sola volta; se riscatta, chiama l’elettricista.
  4. Mantieni chiusi frigoriferi e congelatori.
  5. Usa le luci di emergenza per far uscire i clienti in sicurezza (lampade di emergenza).
  6. Proteggi la cassa e i terminali con un gruppo di continuità.

Serranda bloccata

  • Non forzare: molle e motori in tensione sono pericolosi.
  • Usa lo sblocco manuale solo se sai come fare e le molle sono integre.
  • Chiama il fabbro indicando tipo di serranda e sintomo (la serranda non si alza).
  • Se non si chiude la sera, organizza la messa in sicurezza per la notte.

Vetrina rotta ed effrazione

  1. Non entrare se sospetti che qualcuno sia dentro: chiama il 112.
  2. Non toccare nulla prima dei rilievi.
  3. Fotografa i danni.
  4. Fai mettere in sicurezza vetrina e porta (serrature per porte in alluminio e vetro).
  5. Sporgi denuncia e avvisa l’assicurazione.
  6. Cambia cilindri e codici se sono state rubate chiavi o documenti.

Chiavi perse e cambio di personale

  • Cilindri con chiavi protette e carta di proprietà.
  • Elenco di chi ha le chiavi.
  • Cambio del cilindro quando un collaboratore lascia l’attività senza restituire le chiavi.
  • Sistemi a codice o badge per le porte interne (serrature a combinazione meccaniche).

Allarme che suona

  • Verifica a distanza, se il sistema lo consente.
  • Non andare da soli di notte se l’allarme indica un’intrusione: chiama il 112 o l’istituto di vigilanza.
  • Falsi allarmi ripetuti: fai controllare batterie, sensori e alimentazione (impianto d’allarme e impianto elettrico).

Odore di gas o di bruciato

  • Gas: non usare interruttori, apri, chiudi la valvola, fai uscire tutti e chiama il 112 (odore di gas).
  • Bruciato: individua la zona, stacca la linea dal quadro se puoi farlo in sicurezza, e chiama l’elettricista; in caso di fumo o fiamme, esci e chiama il 112 (principio di incendio elettrico).

La sicurezza dei clienti

  • Uscite di emergenza libere e apribili dall’interno (maniglione antipanico).
  • Luci di emergenza funzionanti.
  • Estintori controllati, dove previsti.
  • Pavimenti asciutti e segnalati dopo un allagamento.
  • Collaboratori informati su cosa fare.

Prevenzione: la manutenzione che evita le emergenze

ElementoControllo
SerrandaMolle, guide, motore, sblocco
Impianto elettricoDifferenziale provato, prese e ciabatte, quadro
ScarichiPulizia periodica, soprattutto con cucine e parrucchieri
BagnoFlessibili, cassetta del wc, sifoni
InsegnaInfiltrazioni, alimentatori, fissaggi (insegna luminosa del negozio)
AllarmeBatterie, comunicazioni
Porta d’ingressoChiudiporta, serratura, cilindro

Continuità del lavoro

  • Gruppo di continuità per cassa, terminali di pagamento e router.
  • Connessione di riserva sullo smartphone per i pagamenti.
  • Elenco dei fornitori e degli ordini consultabile anche fuori dal negozio.
  • Cartello pronto per comunicare ai clienti chiusure temporanee.
  • Copia di chiavi e documenti essenziali in un luogo sicuro fuori dal negozio.

Il foglio del piano: un modello da copiare

Un esempio di struttura, da stampare e appendere nel retro:

  1. Numeri di emergenza: 112, pronto intervento idraulico, elettricista, fabbro, istituto di vigilanza.
  2. Referenti: titolare, responsabile del negozio, collaboratore con le chiavi.
  3. Posizioni: rubinetto generale, quadro elettrico, valvola del gas, sblocco della serranda, estintori.
  4. Codici: dove sono custoditi, non scritti sul foglio.
  5. Condominio: amministratore e portineria.
  6. Assicurazione: numero della polizza e della centrale.
  7. Primi passi per acqua, corrente, gas, serranda, effrazione.

Aggiorna il foglio quando cambiano fornitori, collaboratori o impianti.

Formare i collaboratori

Bastano dieci minuti all’inizio della collaborazione:

  • mostrare dove sono rubinetti, quadro e sblocchi;
  • spiegare cosa fare in caso di allagamento, blackout, allarme;
  • indicare chi chiamare e chi avvisare;
  • ricordare le regole su chiavi e codici;
  • verificare che tutti sappiano uscire in sicurezza con i clienti.

Negozi in centro e nei portici

Nei negozi sotto i portici e nelle vie del centro storico di Torino ci sono vincoli e situazioni particolari:

  • serrande e insegne soggette a regole di decoro (insegna luminosa del negozio);
  • impianti in edifici d’epoca, con linee e scarichi datati (case d’epoca a Torino);
  • accessi per carico e scarico limitati, che rallentano gli interventi: indica al tecnico dove può fermarsi.

Assicurazione

Verifica che la polizza del negozio preveda:

  • danni da acqua, incendio, eventi atmosferici;
  • furto e danni da effrazione, con i mezzi di chiusura richiesti;
  • responsabilità civile verso clienti e terzi;
  • assistenza con invio di tecnici (assistenza della polizza);
  • interruzione dell’attività, se ti interessa.

In condominio

Molti guasti del negozio dipendono dalle parti comuni: colonne di scarico, facciata, alimentazione. Tieni i recapiti dell’amministratore e segnala per iscritto i problemi ricorrenti (come segnalare un guasto all’amministratore).

Cosa non fare

  • Non tenere il piano solo nella testa del titolare.
  • Non lasciare serrande e scarichi senza manutenzione fino al guasto.
  • Non bloccare le uscite di emergenza con merce.
  • Non riarmare ripetutamente interruttori che scattano.
  • Non chiamare tecnici a caso senza chiedere condizioni e prezzi.

Le situazioni che vediamo più spesso

La serranda del sabato. Negozio di abbigliamento con la serranda bloccata all’apertura. Il numero del fabbro e il tipo di serranda erano scritti nel piano: intervento rapido e apertura a metà mattina.

Il bagno sul retro. Flessibile del lavabo rotto durante la chiusura serale, scoperto la mattina. Rubinetto generale indicato nel piano, merce spostata e sensore antiallagamento installato dopo la riparazione (sensori antiallagamento).

Il temporale e la cassa. Blackout e sovratensione con terminale di pagamento guasto. Gruppo di continuità e scaricatore di sovratensione nel quadro.

Il collaboratore uscito. Chiave del negozio non restituita. Cambio del cilindro in giornata e chiavi numerate.

L’allarme di notte. Allarme del negozio che suonava alle due di notte, con il titolare che voleva andare da solo. Chiamata all’istituto di vigilanza, verifica e falso allarme per una batteria esaurita del sensore del retro.

La gelateria d’estate. Linea dei congelatori condivisa con il climatizzatore e scatti nelle giornate più calde. Linee separate e manutenzione del climatizzatore (ondata di caldo e sovraccarichi).

Come ottenere un preventivo

Il costo dipende da cosa trova il tecnico, dai materiali necessari e dall’orario dell’intervento. Chiamaci o mandaci un messaggio su WhatsApp con una foto del problema: ti spieghiamo come procedere prima di intervenire.

Gli interventi che capitano più spesso:

  • Etichettatura delle linee del quadro
  • Gruppo di continuità per cassa e rete
  • Manutenzione della serranda
  • Cambio del cilindro della porta
  • Sensore antiallagamento con elettrovalvola
  • Verifica dell’impianto elettrico del negozio

Approfondisci: impianto elettrico negozio.

Domande frequenti

Cosa deve contenere il piano di emergenza del negozio?

Posizione di rubinetti, quadro e sblocchi, numeri utili, chi ha chiavi e codici, cosa fare nei primi minuti.

Chi deve conoscerlo?

Tutti i collaboratori che aprono, chiudono o restano soli in negozio.

Serve un gruppo di continuità?

È molto utile per cassa, terminali di pagamento e connessione.

Cosa faccio se la serranda non si chiude la sera?

Chiama un fabbro per la messa in sicurezza: non lasciare il negozio aperto.

L’assicurazione copre la chiusura forzata?

Solo se la polizza prevede la garanzia per interruzione dell’attività.

Ogni quanto rivedere il piano?

Almeno una volta l’anno e quando cambiano personale, fornitori o impianti.

Dove conviene tenere il piano?

Stampato nel retro, vicino al quadro o all’uscita del personale, e in copia digitale sul telefono del titolare e dei responsabili, senza scrivere codici e password.

Serve anche per un piccolo negozio con un solo addetto?

Sì: bastano pochi numeri e le posizioni di rubinetto, quadro e sblocchi, utili anche a chi sostituisce il titolare.

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