Guida · Impianti elettrici

Lavorare da casa: come preparare impianto elettrico e rete

Un salvavita che scatta durante una videochiamata importante, il router che si spegne insieme al forno, una ciabatta sotto la scrivania che scalda, la connessione che crolla nella stanza più lontana. Chi lavora da casa scopre presto che un impianto pensato per la vita domestica non sempre regge le esigenze di un ufficio. Con pochi interventi mirati, la postazione diventa affidabile e sicura.

  • 7 minuti di lettura
  • Aggiornato il 14 settembre 2026
Silvano, tecnico di pronto intervento a Torino
SilvanoIl tuo tecnico di fiducia a Torino
Indice dei contenuti
  1. Cosa serve a una postazione di lavoro
  2. Le prese: quante e dove
  3. Ciabatte e prolunghe: come usarle bene
  4. La linea: evitare che il forno spenga il computer
  5. Il gruppo di continuità (UPS)
  6. Sovratensioni e temporali
  7. La rete: cablata è meglio
  8. L’illuminazione della postazione
  9. Lo studio in mansarda, in cameretta, in soggiorno
  10. Climatizzatore e stufette nello studio
  11. Se l’impianto è vecchio
  12. Lavori fai da te: fin dove
  13. In affitto
  14. Checklist rapida della postazione
  15. Come descrivere l’esigenza all’elettricista
  16. Le situazioni che vediamo più spesso
  17. Richiedere un preventivo
  18. Domande frequenti

Per lavorare da casa servono prese sufficienti vicino alla scrivania, per evitare catene di ciabatte; un circuito che non condivida i carichi pesanti della cucina, così che forno o lavatrice non facciano scattare le protezioni proprio mentre lavori; un gruppo di continuità per computer e router, che dà il tempo di salvare in caso di blackout; una protezione dalle sovratensioni; una rete cablata o un Wi-Fi ben distribuito; un’illuminazione adeguata della postazione. Se l’impianto è vecchio, senza differenziali adeguati o con prese che scaldano, conviene farlo verificare prima di aggiungere apparecchi. Molti interventi sono semplici: una presa in più, una linea dedicata, un punto rete; i lavori sull’impianto vanno eseguiti da un’impresa abilitata.

Una postazione da ufficio in casa assorbe meno di quanto si pensi: computer, monitor, stampante e router consumano poco rispetto a forno e climatizzatore. Il problema, di solito, non è la potenza, ma la distribuzione: poche prese, linee condivise con carichi pesanti, cablaggi improvvisati.

Cosa serve a una postazione di lavoro

ApparecchioEsigenza
Computer fisso o portatile con dockingPresa stabile, protezione dai blackout
Uno o due monitorPrese vicine, niente prolunghe volanti
Router, modem, ONT della fibraAlimentazione continua, gruppo di continuità
StampantePresa, meglio non sotto UPS se laser
Lampada da scrivaniaPresa o punto luce dedicato
Caricabatterie di telefono e tabletPrese USB o caricatori di qualità
Stufetta o climatizzatore portatileAttenzione: carichi elevati da non mettere in ciabatta

Le prese: quante e dove

Una scrivania da lavoro richiede spesso sei o più punti di alimentazione. Invece di una catena di ciabatte:

  • gruppo di prese vicino alla scrivania, all’altezza giusta per non strisciare i cavi;
  • prese con USB integrate per i dispositivi;
  • presa dati accanto a quelle elettriche;
  • torretta o presa a pavimento, se la scrivania è al centro della stanza.

Per l’organizzazione di prese nelle diverse stanze vedi anche quante prese servono in ogni stanza.

Ciabatte e prolunghe: come usarle bene

Se una ciabatta resta necessaria:

  • scegli un modello di qualità, con interruttore e, meglio, protezione dalle sovratensioni;
  • non collegare ciabatte in cascata;
  • non alimentare stufette o climatizzatori portatili dalla ciabatta della scrivania;
  • tieni la ciabatta sollevata e lontana da piedi, liquidi e polvere;
  • controlla che spina e ciabatta non scaldino (ciabatte e prolunghe).

La linea: evitare che il forno spenga il computer

Negli impianti più vecchi, prese di più stanze sono su una sola linea. Quando forno, lavastoviglie o asciugacapelli si accendono insieme, la protezione scatta e il computer si spegne.

Le soluzioni:

  • linea dedicata alle prese dello studio, con il proprio interruttore nel quadro;
  • suddivisione dei circuiti, così che un guasto in cucina non spenga la postazione;
  • differenziali separati per le zone, per ridurre i disservizi in caso di scatto (differenziale che scatta).

Il gruppo di continuità (UPS)

Un gruppo di continuità alimenta computer e router per qualche minuto durante un blackout. Serve a:

  • salvare il lavoro e spegnere correttamente il computer;
  • mantenere la connessione durante brevi interruzioni;
  • proteggere gli apparecchi dai piccoli disturbi di rete.

Come sceglierlo:

  • potenza adeguata agli apparecchi collegati, con un margine;
  • autonomia sufficiente per salvare e spegnere;
  • prese in numero adeguato;
  • batteria da sostituire periodicamente, secondo le indicazioni del produttore.

Non collegare all’UPS stampanti laser, stufette o altri carichi che assorbono molto all’accensione.

Sovratensioni e temporali

Fulmini e manovre sulla rete possono creare sovratensioni che danneggiano elettronica e router. Due livelli di protezione:

  • scaricatore di sovratensione nel quadro elettrico, che protegge tutto l’impianto (scaricatore di sovratensione);
  • ciabatte o UPS con protezione, vicino agli apparecchi.

Nei temporali forti, scollegare modem e computer dalla rete elettrica e dalla linea telefonica è una precauzione in più.

La rete: cablata è meglio

Le videochiamate richiedono una connessione stabile. Il Wi-Fi attraversa male muri spessi, soffitti a volta e pavimenti in cemento armato.

  • Cavo di rete dal router alla scrivania, dove possibile.
  • Presa dati nello studio, collegata al router con un cavo nelle tubazioni.
  • Access point o sistema mesh con collegamento cablato, per le stanze lontane.
  • Router in posizione centrale, non chiuso in un mobile metallico.

Per la progettazione della rete in casa vedi rete internet in casa.

L’illuminazione della postazione

Un’illuminazione scorretta affatica gli occhi e disturba le videochiamate:

  • luce naturale laterale, non alle spalle né di fronte allo schermo;
  • luce generale diffusa nella stanza;
  • lampada da scrivania orientabile, senza abbagliamento sullo schermo;
  • luce frontale morbida per le videochiamate, per evitare il controluce;
  • temperatura di colore neutra per lavorare, più calda la sera.

Lo studio in mansarda, in cameretta, in soggiorno

In mansarda

Spesso le mansarde hanno pochi punti elettrici e linee aggiunte in un secondo momento. Verifica l’impianto prima di trasformarla in ufficio, e valuta il caldo estivo che aumenta l’uso di climatizzatori (impianto elettrico in mansarda).

In cameretta

La scrivania condivide la stanza con lampade, caricabatterie e magari una console: servono prese ben distribuite e attenzione ai cavi, soprattutto con bambini piccoli (sicurezza elettrica con i bambini).

In soggiorno

La postazione in un angolo del soggiorno richiede prese discrete e cavi nascosti in canaline o nel battiscopa.

Climatizzatore e stufette nello studio

Chi lavora molte ore nella stessa stanza tende a usare stufette d’inverno e climatizzatori portatili d’estate. Sono carichi importanti:

  • vanno collegati a una presa a muro adeguata, mai alla ciabatta della scrivania;
  • se la stanza è molto usata, un climatizzatore fisso con linea dedicata è più sicuro ed efficiente;
  • nelle ondate di caldo i carichi aumentano in tutta la casa (ondata di caldo e sovraccarichi).

Se l’impianto è vecchio

Prima di aggiungere prese e apparecchi, fai verificare l’impianto se:

  • mancano differenziali adeguati;
  • ci sono prese che scaldano o anneriscono (presa che scalda);
  • le luci tremolano quando si accendono grandi carichi;
  • i cavi sono in tessuto o l’impianto non ha messa a terra.

Lavori fai da te: fin dove

Puoi organizzare cavi, scegliere buone ciabatte, sistemare la lampada e il router. Aggiungere prese, linee o punti rete nelle tubazioni dell’impianto elettrico sono invece lavori da affidare a un’impresa abilitata, con dichiarazione di conformità quando previsto.

In affitto

Chi vive in affitto può chiedere al proprietario l’autorizzazione per aggiungere prese o punti rete. Soluzioni reversibili, come canaline esterne e access point, riducono le modifiche (casa in affitto: chi paga le riparazioni).

Checklist rapida della postazione

  • Prese a muro sufficienti vicino alla scrivania, senza ciabatte in cascata.
  • Nessuna stufetta o climatizzatore portatile sulla stessa ciabatta del computer.
  • Gruppo di continuità per computer, monitor principale e router.
  • Protezione dalle sovratensioni nel quadro o vicino agli apparecchi.
  • Cavo di rete o Wi-Fi stabile nella stanza di lavoro.
  • Luce laterale naturale, lampada da scrivania e luce frontale per le videochiamate.
  • Cavi raccolti, lontani dal passaggio e dalle ruote della sedia.
  • Differenziale provato con il tasto di test ogni qualche mese.

Come descrivere l’esigenza all’elettricista

  • Stanza scelta per la postazione e posizione della scrivania.
  • Apparecchi da alimentare e loro potenza, se nota.
  • Problemi attuali: scatti, prese insufficienti, connessione debole.
  • Posizione del router e del quadro elettrico.
  • Foto del quadro e della parete della scrivania (quali foto mandare al tecnico).

Le situazioni che vediamo più spesso

La videochiamata interrotta dal forno. Salvavita che scattava quando in cucina si accendeva il forno durante l’orario di lavoro. Prese dello studio sulla stessa linea della cucina. Linea dedicata allo studio e differenziale separato.

La ciabatta che scaldava. Tre ciabatte in cascata sotto la scrivania, con stufetta collegata. Gruppo di prese a muro nuovo, stufetta su presa dedicata e ciabatta con protezione per l’elettronica.

Il router in fondo al corridoio. Connessione instabile nello studio in fondo all’alloggio, oltre due muri portanti. Cavo di rete nelle tubazioni esistenti e presa dati accanto alla scrivania.

Il blackout del temporale. Lavoro perso a ogni microinterruzione durante i temporali estivi. Gruppo di continuità per computer e router e scaricatore di sovratensione nel quadro.

La mansarda trasformata in ufficio. Due prese in tutta la stanza e un climatizzatore portatile. Nuove prese, linea dedicata per il climatizzatore fisso e punto rete.

Lo studio del professionista. Commercialista con due postazioni in casa, stampante e server. Linea dedicata, UPS, rete cablata e prese dati per ogni postazione.

Richiedere un preventivo

Ogni intervento va valutato sul caso concreto: tipo di guasto, materiali, accessibilità e urgenza cambiano il lavoro da fare. Per un preventivo chiamaci o scrivici su WhatsApp descrivendo il problema, meglio se con qualche foto.

Le lavorazioni più frequenti:

  • Nuova presa derivata vicino alla scrivania
  • Gruppo di prese con USB e presa dati
  • Linea dedicata allo studio
  • Punto rete cablato dal router
  • Scaricatore di sovratensione nel quadro
  • Verifica dell’impianto elettrico

Trovi più dettagli nella pagina impianto elettrico appartamento.

Domande frequenti

Il computer consuma molto?

In genere no: computer, monitor e router assorbono poco rispetto a forno, climatizzatore e stufette.

Serve davvero un gruppo di continuità?

È molto utile se lavori su file importanti o dipendi dalla connessione: permette di salvare e resta attivo durante le brevi interruzioni.

Posso usare una ciabatta per la postazione?

Sì, se è di qualità, non in cascata e senza carichi elevati come stufette.

Meglio Wi-Fi o cavo?

Per la postazione principale il cavo è più stabile; il Wi-Fi va bene se ben distribuito.

Serve una linea dedicata per lo studio?

Non sempre. È consigliabile se le protezioni scattano quando si accendono altri carichi o se lo studio è molto utilizzato.

Lo scaricatore di sovratensione protegge tutto?

Riduce molto il rischio, ma conviene abbinarlo a protezioni vicino agli apparecchi più delicati.

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